Roma, (askanews) - L'esercizio fisico fa bene al corpo e all'umore. Ma non basta. Secondo la neurologa Wendy Suzuki, fa benissimo anche al cervello: lo scrive in "Happy Brain", appena pubblicato in Italia da Sperling & Kupfner.

Wendy Suzuki fa ricerca al centro di psicologia e scienza neuronale della New York University e il suo campo è la plasticità del cervello, la capacità di rigenerarsi di questo straordinario organo, soprattutto le zone della memoria e della concentrazione. Di qui la sua scoperta:

"Nel libro parlo di come un'attività fisica aerobica possa stimolare la nascita di nuove cellule cerebrali in una zona cruciale per la memoria, l'ippocampo".

Muoversi cambia la fisiologia del corpo; alcuni di quei segnali arrivano al cervello e producono cambiamenti. Un'attività sportiva che aumenti il battito cardiaco insomma migliora la capacità della memoria e anche la capacità di concentrazione, che risiede nella corteccia prefrontale. L'altro grande beneficio, aggiunge Suzuki, è che anche una passeggiata veloce può migliorare sensibilmente il tono dell'umore.

"Qualunque cosa funziona dalla corsa al kickboxing, purchè aumenti il battito cardiaco. In realtà la gente mi chiede qual è il minimo di attività fisica che è efficace... In laboratorio stiamo cercando di scoprire qual è la formula ottimale".

Muoversi quindi aiuta anche a preservare le funzioni cerebrali man mano che si invecchia, con un ovvio miglioramento della qualità della vita. Ma per Wendy Suzuki, Happy Brain è anche la storia di una rivoluzione personale: perdita dei chili di troppo, conquista di una felicità prima mai conosciuta nello scambio e nel rapporto fra mente e corpo.

"Questo libro è una specie di autobiografia scientifica, sul mio viaggio nella scienza e sugli esperimenti che ho condotto su me stessa quando ho cominciato a capire come l'esercizio fisico stava cambiando le mie funzioni cerebrali. Ma mi ha anche fatto concentrare sull'aspetto della meditazione che appartiene a molte pratiche sportive come la corsa.

"Una delle morali del libro è questa: quanta felicità ho guadagnato quando ho cominciato a vivere non solo con il mio cervello, ma prestando attenzione alle potenzialità del mio corpo. Allora la mia vita è cambiata davvero".