Milano (TMNews) - Le cose facili e banali, evidentemente, non si addicono all'Hangar Bicocca, lo spazio milanese voluto da Pirelli, che oggi ospita una mostra, "Eternity is a Long Time", esposizione complessa, ma anche illuminante, su uno degli artisti più influenti e decisivi, l'americano Mike Kelley, grande eclettico del contemporaneo. Insieme a Emi Fontana, il percorso espositivo è stato curato da Andrea Lissoni."La mostra di Mike Kelley - ci ha detto Lissoni - potrebbe sembrare ostica, ma non lo è assolutamente. C'è una potenza nelle opere, una forma di meraviglia, una forma di rivelazione e di intensità che spero travalichi le stratificazioni che Mike Kelley stesso metteva nelle sue opere".Negli spazi di Hangar, per definizione unici, si possono scoprire opere di grande impatto come "Extracurricular Activity Projective Reconstruction #1", che apre la mostra, o la grande scultura "Light (Time) Space Modulator" basata su una scala metallica. A dominare lo spazio, però, la grande scultura dedicata all'astronauta John Glenn."E' tutto composto di detriti colorati - ha aggiunto Lissoni - pezzi di ceramica raccolti nel fiume di Detroit, e assemblati in un modo assolutamente geniale e spiazzante".Molte le opere prestate da importanti musei in tutto il mondo, aspetto particolarmente importante per il riconoscimento internazionale dell'Hangar Bicocca."Ancora una volta - ha concluso il curatore - amplifichiamo l'identità di Hangar Bicocca come luogo di diffusione di sapere, non solo sapere relativo all'arte, ma anche relativo al presente alle tecniche dell'arte e al modo in cui si può fare arte oggi".La mostra di Mike Kelley resterà aperta al pubblico fino all'8 settembre.