Roma, (askanews) - Le Guardie svizzere al tempo di Papa Francesco. Alla Mostra del cinema di Venezia, tra i film fuori concorso c'è "L'Esercito più piccolo del mondo" di Gianfranco Pannone.Il regista quasi per un anno è stato in Vaticano per realizzare un "dietro le quinte" dello storico corpo a servizio del Papa dal 1506 e l'ha definita un'esperienza appassionante e rivelatrice del nuovo clima creato da Bergoglio.Pannone ha detto di aver voluto raccontare un pezzo importante della Chiesa Cattolica partendo dal basso, scegliendo alcune giovani reclute provenienti dalla Svizzera più profonda. Tra loro c'è René, studente di teologia che si interroga sulla propria fede e sul proprio ruolo. Si pone domande sul senso di indossare un abito del '500 al giorno d'oggi e sul far parte di un variopinto ma anche anacronistico corpo militare con un Papa così rivoluzionario come Francesco.Oggi le Guardie svizzere sono composte da circa 110 uomini. I requisiti per entrare nel corpo sono: la cittadinanza svizzera, la fede cattolica, l'aver assolto la scuola reclute nell'esercito svizzero, l'essere maschio, al di sotto di 30 anni e in buona salute, il possedere una buona formazione professionale e, ultimo ma non meno importante, l'avere una reputazione irreprensibile.