Roma (TMNews) - "Gomorra" arriva in tv: la serie ispirata al libro di Saviano dal 6 maggio va in onda su Sky Atlantic HD preceduta da grandi aspettative e polemiche. Lo scrittore ha collaborato al soggetto della serie, che racconta la storia di due famiglie criminali ed è ambientata principalmente a Napoli e Scampia. Il regista Stefano Sollima ha spiegato: "Abbiamo provato a far combaciare l'approccio spettacolare della nuova serialità internazionale con un'attenzione al realismo che invece è un po' più tipico della nostra cinematografia".Attraverso la faida dei clan sul territorio la serie racconta anche le dinamiche criminali e le strategie di affermazione economica del sistema camorristico, con una forte aderenza alla realtà."Racconteremo ovviamente non soltanto la storia della famiglia, che è solo un pretesto: raccontiamo un affreso, raccontiamo come un sistema criminale possa essere così radicato all'interno di una parte del nostro Paese. Racconteremo, per esempio, come è possibile arrivare a ottenere il controllo politico di un'amministrazione, come è possibile costruire dal nulla una piazza di spaccio, come vengono reimpiegati i capitali che derivano dallo spaccio. Le riprese, tra Scampia, Secondigliano e Napoli, sono durate oltre 30 settimane, e la serie è già stata venduta in 40 Paesi. In Italia è accompagnata da polemiche sul rischio di mitizzazione dei criminali protagonisti e di una raffigurazione non veritiera della popolazione di Scampia. Lì l'anomalia è la camorra, che inquina un territorio, non chi la rappresenta. Questo grande movimento contro Gomorra non l'ho vissuto, perché ho vissuto per un anno e mezzo a Scampia e Secondigliano dove abbiamo girato ospitati in maniera squisita dagli abitanti.. Se ci fosse stata veramente questa opposizione incredibile penso che non avremmo girato, invece abbiamo girato per un anno e mezzo".