Roma (TMNews) - "Godzilla" è tornato: il mostro che si nutre di radioattività nel film di Gareth Edwards che arriva nei cinema il 15 maggio ricorda molto l'originale giapponese del 1954, e mostra nuovamente i pericoli che può generare l'energia nucleare. Il primo film su Godzilla, infatti, arrivò sugli schermi giapponesi pochi anni dopo il bombardamento atomico di Hiroshima: generato proprio da quell'esplosione, il dinosauro gigante diventò il simbolo del pericolo nucleare. Da allora in Giappone Godzilla è stato protagonista di 30 film, mentre gli americani già ne avevano fatto un remake nel 1998. Il Godzilla in 3D che arriva oggi nei cinema si risveglia dopo un incidente atomico in Giappone, ma per ribellarsi agli uomini, che lo hanno stanato, arriva fino alla costa est degli Stati Uniti, e sembra più forte dell esercito americano, pronto a contrastarlo con ogni tipo di arma. Le battaglie per domare il mostro sono ovviamente piene di tensione, e vedono coinvolti, fra gli altri, uno scienziato giapponese, il dottor Serizawa, interpretato da Ken Watanabe, e un giovane soldato americano interpretato da Aaron Taylor-Johnson. Quest'ultimo nel film è il figlio di uno scienziato che per 15 anni aveva cercato la verità che si nascondeva dietro lo scoppio dell'impianto nucleare giapponese. E proprio quello scienziato, prima degli altri, aveva capito quanto può essere pericoloso, per l'uomo, alterare l'equilibrio con la natura: gli esperimenti senza controllo possono persino portare a far riemerge dalle profondità dei mari delle spaventose creature.