Milano, 5 giu. (TMNews) - La hit "Cough syrup" li ha resi famosi nel mondo, ora gli Young the Giant sono al secondo album "Mind over matter", uscito a gennaio negli Stati Uniti. La band californiana, a Milano per uno dei due concerti italiani, racconta cosa è cambiato rispetto al debutto e dopo il successo mondiale."Questo disco è un'evoluzione rispetto al primo: eravamo una classica rock band e abbiamo fatto qualcosa di più sperimentale, con i sintetizzatori"."C'è un tema portante, un filo conduttore: le persone a volte si sentono bloccate, hanno aspettative su se stesse e sugli altri. E' un tema universale: per noi mind Over matter è la nostra incapacità di continuare a scrivere insieme, è la prima canzone che abbiamo scritto. In molti brani emerge questo senso di pressione interiore e la difficoltà di superarlo". Diverso dal passato è il modo di concepire i testi, più concisi."Noi proviamo insieme, poi arriva un'idea e ci concentriamo. In questo disco abbiamo esplorato diversi modi di scrivere le canzoni: le abbiamo costruite pezzo per pezzo in studio. Ma ci abbiamo messo la stessa passione"."Siamo una band live, abbiamo mantenuto la stessa energia: le nuove canzoni ci danno un piacere maggiore a suonare e penso che questo si trasmetta al pubblico, che si deve divertire"."Ci sono stati piccoli passi nella carriera, è stato un'evoluzione naturale, specialmente dal vivo. Il pubblico aumenta e ti fa pensare a come migliorare lo show, realizzi che la tua musica arriva a tanta gente"."Ci piace spingerci oltre, superare i confini: è bello provare cose diverse, anche se abbiamo una formula collaudata".Tra i fans ci sono anche tanti italiani."Al pubblico italiano piace cantare, gli piace la melodia e ballare. È un buon pubblico, ci piace suonare qui ma anche mangiare, fare l'aperitivo e passeggiare per Milano".