Milano, 21 apr. (askanews) - Le Nightingales, gli usignoli del Sudan, sono la band femminile più amata nel loro Paese. Sono tre sorelle, Amal, Hadia e Hayat Talsam. Al loro esordio, nel 1970, rappresentarono un fenomeno dirompente sulla scena musicale sudanese e ancora oggi, dopo 45 anni di successi, riscuotono applausi e riconoscimenti da parte dei fan, durante i loro concerti."Tutto è cominciato quasi per gioco, grazie a nostro padre che era un uomo libero - spiega Amal - all'epoca nel paese non c'erano che 2 o 3 donne cantanti e quindi per lui non fu facile. La società lo guardò a lungo in modo strano".Negli anni '70, poco più che adolescenti conquistarono le platee con il loro look elegante oltre che con le voci da usignolo. Il loro genere pop-folk, con canzoni della tradizione sudanese riarrangiate in chiave moderna contribuì a mostrare al mondo un aspetto diverso del Sudan, fresco, giovane e seducente.La loro ascesa, tuttavia, subì una battuta d'arresto verso la fine degli anni '80 in seguito all'imposizione della legge islamica nel Paese. Dopo un ultimo concerto a Karthoum, Amal e Hadia si trasferirono negli Stati Uniti con i mariti. Nel 2007 però, dopo un'esibizione a New York, furono invitate a tornare in Sudan per un reunion e l'anno dopo erano di nuovo tutte e tre insieme a cantare su un palco di Karthoum.Oggi, girano di nuovo il Paese esibendosi tra gli applausi di migliaia di fan entusiasti e sognano una tournée per conquistare platee sempre maggiori."Ora ci piacerebbe fare un tour in Europa o in America - ha concluso Amal - così anche quella parte del mondo potrebbe conoscere la nostra musica".