Roma, (askanews) - Compie 80 anni ma non smette di fare cinema, anzi negli ultimianni è in un certo senso professionalmente rinato.Woody Allen con il suo umorismo tutto particolare, cinico, sarcastico nelle sua analisi delle inquietudini, nevrosi e ossessioni, è uno dei geni moderni. Regista, sceneggiatore, attore, compositore, scrittore, commediografo, è apparso per la prima volta sul grande schermo a metà degli anni '60 e non ha più smesso.A lui si devono alcune memorabili battute cinematografiche entrate ormai nell'uso comune. A volte al cinema si è diretto lui stesso, altre ha preferito non comparire, scegliendo attrici che sono diventate spesso le sue compagne o semplicemente sono state sue muse. Basti pensare al sodalizio con Diane Keaton che diede vita negli anni '70 a capolavori come "Io e Annie" e "Manhattan"; alla lunga relazione con Mia Farrow, diretta in tanti film come "Broadway Danny Rose", "Una commedia sexy in una notte di mezza estate", "La rosa purpurea del Cairo", "Hannah e le sue sorelle".Nei suoi film ha sempre mescolato aspetti romantici, tragici, atmosfere da thriller, ma sempre con il suo umorismo, trattando la psicoanalisi in tutte le sfaccettature, parlando del destino e degli scherzi del caso. Dopo gli scandali e l'ammissione della relazione con Soon-Yi, figlia adottiva dell'ex Farrow, sposata poi nel '97 a Venezia, è tornato al cinema alla grande.Il film che segna la sua rinascita è "Match Point" del 2005 con Scarlett Johansson, seguito dai successi di "Vicky Cristina Barcelona" e "Midnight in Paris". Nel 2012 è arrivato anche a Roma per girare "To Rome with Love" con molti attori italiani, Benigni incluso, e per Natale arriva il nuovo film, "Irrational Man" un'altra storia che gioca sugli scherzi del destino, con Emma Stone e Joaquin Phoenix.