Vienna (TMNews) - Che cosa spinge Quincy Jones ancora a girare ancora per il mondo? A 81 anni, il leggendario produttore americano che ha frequentato l'elite della musica mondiale per più di mezzo secolo ritrova le sue radici jazz prendendo sotto le sue ali quattro giovani talenti. Che si sono ritrovati assieme, per un unico evento estivo, sulla scena del "Jazz a Vienna". "Posso cantare in francese meglio di quanto parli in francese e allora canterò una canzone in francese per voi", dice durante il concerto Nikki Yanofsky, una giovane cantante canadese. Forse è stato il suo sorriso a colpire il mitico Quincy Jones, ma è stata sicuramente la sua voce a sedurlo. A soli vent'anni è già al suo secondo album, e stavolta l'etichetta è del leggendario produttore americano.Dopo Frank Sinatra, Ray Charles e Michael Jackson, Q, questo è il suo soprannome, continua a cercare perle rare. "Questi ragazzi - dice Quincy Jones - vi fanno ricordare che bella musica c'è in giro. Perché, sapete, questi mica scherzano. Personalmente, penso che siano i migliori musicisti del pianeta, ognuno di loro è il migliore.Anche Alfredo Rodriguez fa parte dei nuovi protetti di Qjuincy. Di formazione classica, ha studiato Bach, Mozart e Beethoven al conservatorio dell'Havana. Come il suo produttore, naviga tra gli stili: dal classico al jazz passando per la musica cubana. "Penso che la cosa più importante - dice Rodriguez - sia imparare da lui. Ha moltissima esperienza, non solo per la musica, ma per tutti gli aspetti della vita e per un giovane musicista come me questo è molto importante".Per Quincy Jones la musica non ha barriere. Per lui esiste solo la buona o la cattiva musica.