Roma, (askanews) - Gli uomini che uccidono le donne sono "violenti e fragili": ad affermarlo è la giornalista Sabrina Scampini nel suo libro "Perché le donne valgono - anche se guadagnano meno degli uomini" (Cairo editore), presentato all'Istituto Treccani a Roma. "Quando si parla di femminicidio si tende qualche volta ad enfatizzare la necessità della pena, la rieducazione in carcere. Non si parla quasi mai della prevenzione, è un aspetto che a casa nostra manca tantissimo - ha spiegato la ex co-conduttrice di Quarto Grado, sottolineando - E' una frase a cui ho pensato molto prima di scriverla, perché so che non piace, sembra quasi una giustificazione. Lui ha ucciso perché era fragile. Non è una giustificazione: la pena ci deve essere. Però se si può evitare che accada è meglio". Secondo Scampini "questi uomini sono violenti, però è chiaro che se un uomo arriva a uccidere una donna, non è solo violento, quando si oltrepassa quell'asticella, qualcosa è scattato, siamo a un livello a volte patologico, a volte soltanto di educazione".La giornalista ha ricordato che di recente sono stati creati dei "centri per gli uomini maltrattanti, e gli uomini si rivolgono a questi centri, magari quando hanno tanta rabbia in corpo, stanno per scoppiare e non hanno nessuno con cui parlare".