Roma, (askanews) - Dici Proietti e dici Roma. Centinaia di fan hanno preso d'assalto la libreria Feltrinelli di Via Appia a Roma accogliendo il matador, qui in veste di autore del libro "Decamerino. Novelle dietro le quinte", con un tifo da stadio. L'attore e comico italiano prima della presentazione ci ha spiegato: "Voglio premettere che di boccaccesco non c'è niente, nel senso che usualmente si dà, del significato che si dà a questo termine. E' un gioco di parole, c'entra più il camerino che il Camerone... Si parla del camerino come luogo fisico ma anche luogo della mente, un po' metaforico, dove si pensa, si canta, si fanno progetti.... Arrivo (dice alla folla che lo acclama)".Il tempo stringe e l'incontro moderato dall'amico Walter Veltroni deve iniziare a momenti, ma c'è ancora tempo per una battuta: "Certe impressioni stati d'animo che mi sono venuti in questo ultimo periodo e raccontare poi in ogni capitolo un episodio di una specie di racconto che fa un po' da fil rouge in tutto il libro che è il racconto di 'Giubbileo', con due b, che è un barbone - spiega - che vorrebbe raccontare, anzi mettere, si fa per dire, in scena una sacra rappresentazione in occasione del Giubileo. Io pensavo al Giubileo del 2000 quando l'ho pensato e oggi per puro caso quando ho deciso di fare questo libro ancora Papa Francesco non aveva stabilito di fare il Giubileo, c'è una coincidenza incredibile". "E all'interno - conclude - poi ci sono annotazioni satire, sonetti satirici, versi sciolti, c'è di tutto, uno Zibaldone, per fare un'altra citazione colta".