Tokyo (askanews) - Una flotta di baleniere giapponesi è salpata in direzione dell'Antartico dopo un anno di moratoria di un'attività considerata un crimine contro la natura dalle associazioni ambientaliste.Secondo quando dichiarato dall'Agenzia governativa per la pesca, due baleniere hanno lasciato il porto di Shimonoseki, nel sud-ovest del paese, accompagnate da un pattugliatore dell'agenzia mentre l'ammiraglia della flotta è salpata da un altro porto e una quarta baleniera raggiungerà il resto della flotta in alto mare.Il consumo di balena vanta una lunga tradizione in Giappone, paese di pescatori e dove i giganteschi cetacei sono stati cacciati per secoli. Ma l'industria baleniera ha conosciuto un boom irresistibile dopo la Seconda guerra mondiale per nutrire un paese ridotto allo stremo dai bombardamenti statunitensi. Poi la degustazione di questa carne, secondo gli intenditori, dalle fragranze che richiamano il filetto di manzo, non ha fatto che diminuire mentre il Giappone si trasformava in una delle economie più ricche del mondo.A seguito delle polemiche internazionali sulla strage delle balene, oggi a rischio di estinzione, Tokyo ha proposto alla Commissione baleniera internazionale di "limitare" la cattura a 3.996 balenottere rostrate nei prossimi 12 anni, cioè 333 a stagione contro le 900 del programma bocciato in precedenza.Immediate le reazioni delle organizzazione ambientaliste. "Ancora una volta, una flotta baleniera salpa per commettere un crimine contro la natura" si legge in un comunicato di denuncia dell'iniziativa diffuso dalla sezione britannica dell'organizzazione Humane Society International.(Immagini Afp)