Milano (TMNews) - Era uno dei libri più attesi della stagione e "La produzione della meraviglia" di Gianluigi Ricuperati - che esce per Mondadori con le illustrazioni di Marco Cendron - è un'opera che prova a trovare una nuova strada nella relazione tra testo scritto e immagini. "Io ho pensato - ci ha detto lo scrittore torinese - a una forma che è questa specie di racconto raccontato due volte. Il libro si ferma a un certo punto e viene ri-raccontato per immagini, come un rewind per immagini. Non volevo immagini che si intrecciassero con il testo: volevo una narrazione puramente per immagini e puramente di testo". Un intreccio particolarmente affascinante, che unisce alla voce visionaria di Ricuperati, il lavoro grafico e metaletterario di Cendron, che ha creato delle carte da gioco molto particolari che sono anche parte integrante del romanzo scritto. "Abbiamo ricostruito - ci ha spiegato il grafico - un documento verosimile che non esisteva, visualizzando una cosa che normalmente nessuno vuole visualizzare, perché la narrativa lascia tutta l'immaginazione al lettore". Il risultato è dunque qualcosa che va, in qualche modo, "oltre" il libro che siamo abituati a conoscere. "Io credo - ha aggiunto Ricuperati - che questo libro sia un oggetto aumentato, da un certo punto di vista, sia un oggetto editoriale tradizionale, ma aumentato. Perché è stato pensato come un libro interamente e coerentemente letterario, ma è stato pensato anche come un oggetto, come un libro d'arte". Dopo il folgorante debutto con "Il mio impero è nell'aria", la sensazione è che Gianluigi Ricuperati sia uno degli scrittori italiani in cui credere.