Gaza (askanews) - Quasi una sorta di compensazione per una colpa d'origine. Perché i paesi arabi non hanno aperto le braccia ai rifugiati siriani, nonostante storia e radici condivise. A Gaza una scultura di sabbia ha preso forma sulla spiaggia della Striscia più controversa e dilaniata del pianeta in ricordo di Aylan Kurdi, il bimbo siriano di tre anni, congelato sulla onde della risacca di Bodrum, in Turchia, da una morte crudele per annegamento. Come mille altri come lui, su una rotta disperata in cerca di un destino migliore. O forse solo di un futuro. Uno qualsiasi.(Immagini Afp)