Roma (TMNews) - Gabriele Basilico: al Maxxi, gli scatti di Beirut nel 1991 dopo la guerra civile. La curatrice Giovanna Calvenzi: "Quando è arrivato a Beirut telefonava disperato: io non c'entro niente, io non sono un fotografo di guerra, cosa posso fare qua... e poi un amico, uno scrittore, lo ha portato in cima all'Holiday Inn, all'albergo, e si è reso conto guardando in lontananza che la città era viva, che era solo la pelle della città a essere così profondamente martoriata. In questa fotografia la cosa che io trovo particolarmente toccante... c'è un'inquadratura molto precisa che ci racconta una strada in ombra, però la luce del sole, questa specie di trapezio sul manto stradale, è un invito alla lettura di quello che c'è dietro, è come se questa casa sulla destra fosse una quinta teatrale che invita a vedere quello che c'è dietro".