Milano (askanews) - "L'amore ha sempre un volto e un nome" ne è convinto Francesco Renga che ha dedicato proprio all'amore l'album "Scriverò il tuo nome" uscito a distanza di due anni dall'ultimo progetto di inediti."E' un disco con cui ho deciso di raccontare quello che per me è il sentimento ultimo o forse il primo, in realtà quello che li riassume tutti, che è appunto l'amore. Ho cercato di farlo in in tutte le sue sfaccettature, i volti, i percorsi i suoi momenti. E' molto difficile definire che cos'è l'amore perchè è omnicomprensivo. Raccontare l'amore significa partire da se stessi, dal proprio vissuto, ma quando cerchiamo di raccontarlo questo amore si palesa attraverso un volto che ha un nome, ma nel momento in cui racconto il nome, quel nome diventa il tuo nome".E proprio i nomi sono il centro della copertina."La voglia era di fare un disco che portasse qualche cosa di me ad ognuna delle persone che si approccerà a questo lavoro, già nella copertina aver messo sulla copertina e rendersi conto di come la prima cosa che uno fa nel momento in cui si trova in mano il disco è cercare il suo nome, secondo me è molto divertente".Conclusa la relazione con Ambra, il cantate si dice sereno e pensa ai suoi figli."Grazie a Dio abbiamo due bambini meravigliosi che ci hanno permesso di superare anche questo momento difficile in maniera molto elegante e serena ed è questa la cosa che è più importante: attraverso la loro serenità e comprensione perchè sanno che hanno due genitori meravigliosi per loro"Un disco rivoluzionario che segna anche il ritorno di Renga come autore, non solo come interprete, insieme a tanti giovani."Questi giovani autori hanno un linguaggio e uno stile che è più connesso alla realtà musicale che ci circonda, sono diretti e freschi e hanno una scrittura molto più moderna e questo mi ha permesso di concentrarmi di più di più sulle parole, sul concetto e sull'idea".Il singolo "Guardami amore" è accompagnato da un video spettacolare che si chiude con appello all'ambiente "E' inutile per l'uomo conquistare la Luna, se poi finisce per perdere la Terra".