Milano (askanews) - Una operazione artistica che utilizza la fotografia per reimpostare gli stessi concetti di tempo e di spazio. "Slitscape", la mostra su Claudio Sinatti al Museo del Novecento di Milano, è un percorso molto contemporaneo dentro un particolare filone del lavoro di un artista complesso che ha attraversato la scena underground e che è morto a 42 anni nel 2014. A curare l'esposizione il fotografo e regista Cesare Cicardini. "Tutte queste foto - ci ha spiegato - sono state realizzate con la tecnica dello slit-scan, non sono post-prodotte successivamente, ma è esattamente quello che lui faceva e inquadrava".

Il risultato sono immagini che sembrano ricostruire uno spettro emotivo, oltre che geografico, nel quale, se vi avvicinate, è probabile che si possa sentire perfino lo scorrere della propria vita. Perché le immagini di Sinatti diventano testimonianza di un movimento che è fisico ma anche filosofico. "E' una interpretazione della realtà, non è la realtà - ha aggiunto Cicardini -. Tante di queste immagini sono quasi astratte, devi in qualche modo, cercare in queste strisce di tempo il soggetto".

Tra le immagini in mostra al Museo del Novecento anche la documentazione visiva di un volo Milano-New York, capace di diventare una sorta di preghiera laica su una caratteristica profonda - e comunque per certi versi ancora misteriosa - della vita moderna, come quella dei viaggi intercontinentali. Che la fotografia di Sinatti ricostruisce a più livelli. "Tu hai un tempo, lo start e lo stop - ha concluso Cicardini - quel tempo puoi comprimerlo o dilatarlo: sta al fotografo, all'artista, all'interprete decidere come muoversi, come far muovere le cose. Diciamo che è una fotografia su più piani, sia di tempo sia di luogo".

La mostra "Slitscape" resterà aperta al Museo del Novecento fino al 4 settembre.