Milano (askanews) - Guardare al mondo del lavoro in tutte le sue manifestazioni, con particolare attenzione alla produzione industriale, dalla creazione al riciclaggio. È questo il focus della Biennale Foto/Industria di Bologna, la cui seconda edizione si aprirà il prossimo 2ottobre, che è stata presentata a Milano nello storico locale 10 Corso Como, sede anche della Galleria Sozzani. La rassegna è promossa dalla Fondazione Mast, Manifattura di arti, sperimentazione e tecnologia, e dalla sua presidente Isabella Seragnoli, in collaborazione con il comune di Bologna, rappresentato a Milano dall'assessore all'Economia Matteo Lepore. "Non c'è dubbio, ha detto, che questa edizione 2015 porterà in Italia i più grandi nomi della fotografia, riusciremo probabilmente a vedere con gli occhi dei più grandi fotografi del mondo quello che il nostro Paese può esprimere oggi".Il programma prevede 14 esposizioni in 11 diverse sedi della città felsinea, con anche nomi di grandissimo rilievo come quelli di David La Chapelle o il nostro Gianni Berengo Gardin. Francois Hébel è il curatore della Biennale Foto/Industria. "E' un tema enorme nella storia della fotografia, che non era considerata nel mondo culturale - ha detto il curatore - c'era una sorta di vergogna nel dire che un fotografo importante lavorava per le aziende o non c'era un coordinamento su tutto il lavoro fatto guardando i lavoratori".Una delle missioni della Biennale Foto/Industria di Bologna è proprio quella di colmare questa lacuna e restituire dignità artistica alle immagini che hanno documentato il lavoro e le imprese.