Milano (askanews) - Grandi installazioni, video, oggetti e poi, naturalmente, le fotografie. Così il racconto sull'abitare che esce dalla mostra "Abitanti - Sette sguardi sull'Italia di oggi" curata in Triennale a Milano da Matteo Balduzzi si presenta articolato e intrigante.

"La mostra - ha spiegato Balduzzi ad askanews - presenta sette progetti artistici fatti da fotografi che usano linguaggi diversi e contaminati come il video le installazioni e le interviste. Con grande varietà di approcci qui si prova a raccontare alcune delle tematiche principali che nell'Italia di oggi riguardano l'abitare, quindi in modo in cui ci relazioniamo al territorio, alle città e agli spazi delle nostre abitazioni".

Mentre spesso assistiamo al rovesciamento dell'esteriore - lo spazio, il luogo - nell'interiore - le persone, le loro storie, le nostre storie - un altro movimento molto interessante che viene innescato dalla mostra, realizzata con il Museo di Fotografia Contemporanea e dedicata ad artisti under 35, è quello della riflessione su cosa sia oggi la fotografia, medium sempre più cruciale nello scenario dell'arte contemporanea.

"Abbiamo chiamato questa mostra 'Sette progetti fotografici' - ha aggiunto Matteo Balduzzi - perché significa che artisti che nascono nella fotografia, si formano nella fotografia, usano questo linguaggio molto vitale e molto aderente alla realtà per raccontare i luoghi, ma nello stesso tempo molto spesso escono da questo linguaggio".

E l'uscita dalla tradizionale dinamica di "cornice appesa al muro", che di per sé è un'azione formale, in realtà arricchisce ulteriormente il contenuto della mostra, perché proietta l'idea stessa dell'abitare anche nel luogo-contenitore che è lo spazio espositivo della Triennale, amplificando e arricchendo la partecipazione dello spettatore alla narrazione innescata dall'esposizione.