Milano (TMNews) - Stoccolma, certo. Ma come raramente l'abbiamo vista. Nel lavoro del fotografo nato a Milano ma trapiantato in Svezia Joakim Kocjancic, la città appare vista attraverso una sorta di patina onirica che ne esalta la bellezza imprevedibile e segreta. Abbiamo incontrato l'artista alla Fondazione FORMA di Milano, dove fino al 23 giugno è possibile visitare la sua mostra "Paradise"."La mia Stoccolma - ci ha spiegato - è una città un po' più onirica, con questa atmosfera noir, diciamo. Mi piace giocare sul linguaggio visivo, creare nuovi mondi attraverso la realtà che io incontro, che vedo e che fotografo".A colpire lo spettatore, in particolare, l'affascinante corto circuito che si crea tra la sensazione di scatti in presa diretta della realtà, come poi - almeno in parte - è il modo di lavorare di Kocjancic, e il risultato assolutamente sorprendende della fotografia, in qualche modo passata attraverso una visone che in Italia chiameremmo, senza troppa originalità, felliniana."Le foto che faccio - ha concluso l'artista - sono snapshot, sono molto dirette e intuitive e cerco sempre di trovare dei simboli. Questi strati che ci sono nell'immagine e che poi si possono scoprire guardandole un pochino più a fondo e più lentamente".E in questo tempo dello sguardo, probabilmente, si gioca la partita tra l'occhio del fotografo e quello di chi si avvicina, stupefatto o scettico, a questa strana Stoccolma.