Roma, (askanews) - Il presidente della Fondazione Roma, Emmanuele Emanuele, ha "attaccato" il tanto decantato connubio tra pubblico e privato per sostenere la cultura nella Capitale e in Italia in generale, nel corso di un suo intervento agli Stati generali della Cultura, evento organizzato dal Sole 24 ore."Ma di quale collaborazione vogliamo parlare tra pubblico e privato? Vogliamo veramente sognare in questo paese, ancora? Io non ci credo più. Napoletano (direttore Sole 24 ore, ndr), con quest'anno, se lo slogan è ancora questo (Investire per una nuova cultura, ndr), io non ci sarò più, io credo al privato-privato"."Perché io - ha detto Emanuele - vado al Suor Orsola Benincasa incontro il rettore e gli dico che voglio fare attività espositiva museale nella più antica Università di Napoli, mi stringe la mano e tre giorni dopo abbiamo firmato la convenzione. Vado a vedere il tesoro di San Gennario che sta nel caveau del Banco di Napoli, dico al duca Caraffa 'Vorrei fare una mostra a Roma, a carico integralmente mio', facciamo un pezzo di via Partenope, ci stringiamo la mano e facciamo la mostra a Roma che è stata la mostra più bella della storia, perché San Gennaro da Napoli non è mai uscito".