Roma, (TMNews) - Giovanni Floris riparte da La7 con un doppio appuntamento di informazione: dall'8 settembre prenderà il via la nuova striscia quotidiana, "Diciannovequaranta", 13 minuti con sondaggio e analisi della notizia del giorno prima del tg di Mentana, mentre dal 16 ogni martedì, dalle 21 alle 24, andrà in onda "diMartedì", talk di approfondimento politico, economico, sociale, con la copertina di Maurizio Crozza e i sondaggi di Nando Pagnoncelli, sulla scia di "Ballarò", che continuerà su Rai3 condotto da Massimo Giannini. La vera sfida sembra proprio quella della striscia quotidiana: "E' molto difficile, perché soprattutto abbiamo pochi minuti a disposizione e abbiamo tempo per farci conoscere, ma questo rende la sfida più saporita".Sul nuovo programma del martedì il giornalista ha spiegato:"Tutti hanno i sondaggi, ma noi abbiamo quello più credibile, tutti hanno la satira, ma noi abbiamo il più bravo: questo non vuol dire che è la fotocopia di Ballarò, adesso dipende da come ci muoviamo. Nella mia mente io mi misuro a fine stagione".A proposito della rivalità il martedì sera con "il suo" "Ballarò", Floris ha confessato: "L'idea di aver lasciato una trasmissione così importante e che si siano dovuti rivolgere a un vicedirettore così autorevole di Repubblica, come Massimo Giannini, è una cosa che ci inorgoglisce".Mentre a proposito della rottura con la Rai, la risposta è piuttosto chiara: "Se io sono qua vuol dire che delle divergenze c'erano, perché io ho cambiato editore dopo molti anni, ero entrato in Rai nel '96, e son felice di stare qua".