Firenze, (askanews) - Dopo il riallestimento delle opere di Caravaggio e del '600 (a febbraio), e della sala di Michelangelo e Raffaello (a giugno), è stata inaugurata agli Uffizi quella dedicata a Leonardo da Vinci. A Firenze Leonardo cominciò i suoi studi, presso la bottega del Verrocchio, e proprio le opere della sua giovinezza, dai primi passi autonomi nel mondo dell'arte al momento della partenza, sono custodite agli Uffizi. Sarà ora possibile ammirarle nella nuova collocazione, nella sala 35 dell'ala di ponente, in omaggio a un ritrovato rispetto per il principio narrativo cronologico della Galleria. Adesso la Sala di Leonardo precede quella dedicata a Michelangelo e Raffaello.

I tre dipinti in essa ospitati furono eseguiti per edifici di culto e per questo motivo, nel nuovo allestimento, è stato scelto di dipingere i muri di questa stanza a spatola, ripetendo la tecnica antica, in un colore grigio pallido che rievoca le pareti delle chiese dell epoca.

C'è il Battesimo di Cristo, eseguito per la chiesa di San Salvi nel 1475-78, anni in cui l artista ancora collaborava con il Verrocchio; sulla parete di fronte è esposta l'Annunciazione proveniente dalla chiesa di Monteoliveto e al centro della sala l'Adorazione dei Magi, commissionata dai canonici regolari agostiniani per la chiesa di San Donato a Scopeto e lasciata incompiuta al momento in cui Leonardo partì per Milano, nel 1482. Restaurata recentemente, con un lavoro di oltre cinque anni, la pala è come una grande pagina di appunti, con alcuni brani più avanzati, altri appena accennati, tanto che guardandola pare quasi di partecipare al processo creativo di Leonardo stesso.

"La nuova sala dedicata a Leonardo Da Vinci - ha detto Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi - unisce tre capolavori delle gallerie degli Uffizi in una sola sala spaziosa, dove li vediamo nella loro collocazione storica e artistica corretta, a cavallo tra 4 e 500".

"La sala fa da pendant a quelle di Raffaello e Michelangelo, si può vedere come questi giganti della storia dell'arte reagivano all'opera di Leonardo". "Abbiamo impiegato l'ultimissima tecnologia delle teche climaticamente controllate e con vetri anti-attacco quindi la gente può avvicinarsi e vedere bene le opere, i vetri sono anche anti-riflesso".