Mantova, (TMNews) - Una sorta di parodia del celebre romanzo "L'anno della lepre" di Arto Paasilinna che riprende e aggiorna, 40 anni dopo, il tema dell'avventura di un outsider, in questo caso il clandestino rumeno Vatanescu, che tenta la fortuna nell'apparentemente dorato Occidente. "L'anno del coniglio", primo romanzo tradotto in Italia dello scrittore finlandese Tuomas Kyro è libro che punta sulla parodia e sull'umorismo, ma in modo molto acuto."Credo che l'umorismo - ci ha detto lo scrittore dal Festivaletteratura di Mantova - sia un grande strumento per contrabbandare al lettore temi molto seri. I non potevo scrivere questo libro in nessun altro modo, perché l'argomento è così serio che lo volevo per forza trattare in modo divertente".Già perché, sotto l'aspetto grottesco, "L'anno del coniglio", che esce per l'editore Iperborea, è un libro che tratta di immigrazione, disuguaglianze sociali, società dei media impazziti. E getta una luce inedita anche sull'Europa, cui comunque Kyro guarda come a un riferimento culturale forte."Quando è stata costruita questa città - ha concluso il romanziere finlandese - circa mille anni fa, noi vivevamo ancora nelle caverne e mangiavano conigli crudi".Non si può non ammettere che, nel frattempo, in Finlandia si sono fatti decisamente dei passi avanti.