Mantova (askanews) - "La Rivoluzione francese può piacere o non piacere, si può accettare la famosa distinzione di Furet tra la rivoluzione del 1789 che è liberale e gli anni del Terrore. Ma dalla Rivoluzione nasce il mondo moderno, il nostro mondo, un mondo di cittadinanza, di uguaglianza. Il mondo di cui noi ci riconosciamo i figli". La scrittrice e francesista Benedetta Craveri, dal Festivaletteratura di Mantova, dove ha presentato il suo libro "Gli ultimi libertini (Adelphi), ha ribadito un concetto che solo apparentemente è assodato e che, anzi, negli ultimi anni è stato spesso messo pesantemente in discussione.

"Perché l'Italia è così favorevole a Napoleone? - si è chiesta poi la professoressa - perché la armate napoleoniche hanno portato in Italia il codice civile, che noi non avevamo".