Roma, (askanews) - Un ritratto intimo sull'amicizia, la complicità, ma anche il racconto delle differenze tra Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. E' "Era d'Estate", film-evento di preapertura della decima Festa del cinema di Roma, diretto da Fiorella Infascelli. Racconta i giorni che i due giudici, interpretati da Beppe Fiorello e Massimo Popolizio, trascorsero a L'Asinara nell'85, a pochi mesi dall'inizio del maxiprocesso.Dopo la minaccia di un attentato furono costretti a partire con le famiglie. E il film ricostruisce quei giorni di convivenza nella foresteria del carcere, con le mogli, Valeria Solarino e Claudia Potenza, e i figli di Borsellino.L'attesa dei documenti per scrivere l'istruttoria, la paura dell'isolamento, le riflessioni su mafia, politica, sulla morte, si alternano a momenti di leggerezza, con la nascita dei rapporti più stretti tra due famiglie che non si erano mai frequentate.La regista ha parlato con la moglie di Borsellino, Agnese, e con i figli, per ricostruire quei giorni. I dialoghi sono frutto della sceneggiatura, ma i fatti raccontati, compresa l'anoressia che colpì la figlia di Borsellino, Lucia, sono reali.