Roma (askanews) - Fanny Ardant regina della moda: la musa e stella del cinema francese nel suo ultimo film, "Chic!", interpreta una stilista viziata e un po' folle alla continua ricerca di un'ispirazione. Ospite a Roma del festival di cinema francese "Rendez-vous", l'attrice racconta il suo rapporto con la moda, l'ispirazione, la creatività."Mi piace molto la moda, penso che è molto teatrale, c'è molta adrenalina, tutto deve essere detto in un quarto d'ora.. Penso sempre che la moda sia come tutti gli altri bisogni dell'essere umano: vestirsi, mangiare, vivere l'architetura, la cucina e la moda... sono il modo di trasfigurare i bisogni dell'essere umano". La sua stilista per creare abiti ha bisogno di essere innamorata, anche del più improbabile degli uomini, invece per tirare fuori la creatività nel suo lavoro di attrice la Ardant segue qualcosa di impalpabile. "E' molto strana la parola ispirazione, perché arriva come una corrente d'aria, arriva come un odore..Io leggo e l'ispirazione viene con il desiderio, e il desiderio è sempre oscuro: tu dici sì perché c'è qualcosa che ti spinge a dire di sì.Sì è.. tu arrivi e non sai cosa succederà..Seguire quell'istinto ha portato la Ardant a spaziare sempre nella sua carriera, da musa di Truffaut ai giovani registi, dal teatro alla regia."E' l'istinto anche di non pianificare il successo, di non pianificare la qualità, niente... E' come una scommessa: è la libertà di dire: io voglio andare là, e sperimentare cosa succederà".La sua ultima scommessa è la regia del film "Cadences obstinées", con Asia Argento protagonista di una storia forte di passione, amore, disillusioni, arte, raffigurata con eleganza e molta armonia estetica. Il binomio passione e eleganza sembra proprio un tratto caratteristico del carattere della Ardant."Forse perché faccio vivere dentro di me un nemico, e dunque ho bisogno di controllare il nemico, e forse quella che lei chiama la grande armonia, è il controllo di ciò che è meno armonioso".