Rho (askanews) - Una grande bocca spalancata e coloratissima accoglie i visitatori dello spazio di Confindustria a Expo 2015 nell'ambito di Padiglione Italia: si entra così in FabFood, la fabbrica del gusto italiano, una mostra che, attraverso una serie di installazioni e vere e proprie giostre interattive, racconta la filiera alimentare in modo decisamente creativo e inusuale.Per entrare in questa fabbrica, immaginata insieme al Museo della Scienza e della Tecnica di Milano, una tappa fondamentale è rappresentata dalla Sala dei piatti dove, tra l'Hi-tech e il gioco, si racconta la nascita di alcune celebri pietanze nazionali.Nel Juke Box dei desideri, invece, selezionando una bevanda o un alimento se ne scopre una fantasiosa simulazione dei processi produttivi, mentre in Nutrire il pianeta il visitatore scopre una terra in disequilibrio e attraverso una serie di postazioni di gioco deve cercare di rimettere le cose a posto attraverso delle azioni concrete.Molto in stile fiera di paese, e molto interattivo, lo spazio Crescere Giusto, dove si devono lanciare delle palle colorate nelle buche che corrispondono alle varie fari di crescita delle piante e allevamento animale: a ogni lancio ben fatto corrisponde l'effettivo avanzamento della filiera. Avanzamento che viene effettuato anche dal giocatore che si addentra in Obiettivo sicurezza, per ricostruire, attraverso una postazione da videogame anni Ottanta, il corretto percorso produttivo di diversi prodotti.Molto suggestiva, poi, la sezione Riflessi di tecnologia, dove la complessità del sistema alimentare è raccontata da testimonial virtuali storicamente collocati, che partendo da vite individuali mostrano come gli avanzamenti tecnologici e scientifici abbiamo cambiato realmente la vita di ciascuno di noi.Un'ultima tappa, all'interno di quel vasto mondo colorato che è FabFood, è rappresentata dalle Ricette di innovazione, uno spazio visuale nel quale le varie associazioni di categoria che fanno capo a Confindustria, raccontano, attraverso lavagne ad alta tecnologia, il contributo dato da ciascuna di esse a quella fantasmagorica fabbrica del gusto che è l'agroalimentare italiano. Che a Expo viene mostrato in tutte le sue sfaccettature, compresa quella ludica, ma rigorosa, di questa mostra targata Confindustria.