Milano (TMNews) - Più lingue per il Padiglione Italia dell'Expo 2015 e più attenzione alla realtà del territorio milanese. E' stato infatti presentato nel cuore del quartiere Gallaratese, zona piuttosto decentrata rispetto al centro storico della città, il progetto che unisce Padiglione Italia e la Fondazione Milano per valorizzare le traduzioni fatte dai giovani delle Scuole Civiche in vista dell'esposizione del prossimo anno. Cesare Vaciago, direttore generale del Padiglione Italia, sottolinea l'evoluzione di questo rapporto. "Da questa collaborazione professionale - ci ha spiegato - siamo passati o stiamo passando a una collaborazione di evoluzione, che significa non solo tradurre le cose, ma anche pensarle insieme. Quindi le Scuole civiche sono diventate una parte attiva del comitato di redazione del Web magazine, che vuole essere un'anticipazione in Rete del futuro padiglione Italia".A conferma della vocazione tecnologica della presenza italiana, la presentazione è stata proposta anche in diretta Twitter in cinque diverse lingue. Sul palco anche Marilena Adamo, presidente di Fondazione Milano, che spiega in particolare uno dei nuovi ambiti della collaborazione, oltre alla rivista e all progetto di backstage della Scuola di cinema. "Ci sarà - ci ha detto - da parte dei nostri traduttori la traduzione dei pezzi in diverse lingue, che andranno sempre su tutte le forme di comunicazione che stanno dispiegando dal Padiglione Italia".Dunque la componente italiana dell'Expo punta fortemente sulla professionalità dei giovani, di cui Vaciago sottolinea uno delle caratteristiche più importanti: pensare internazionale.