Firenze (askanews) - L'anima di una Italia tutt'altro che scontata, fatta di eccellenze quotidiane e di saper fare innovativi, viene raccontata a Expo 2015 nella "Mostra del territori" che animerà il Padiglione Italia. La mostra è il Punto di arrivo di un percorso durato tre anni, un viaggio nel Paese, per individuare quegli elementi identitari che caratterizzano il nostro Paese come piazza centrale del Mediterraneo, una piazza vitale senza la quale l'Europa non sarebbe la stessa. Ecco come Cesare Vaciago, direttore Territori e Contenuti di Padiglione Italia racconta il senso della mostra."Noi abbiamo fatto un percorso attraverso l'Italia con Giuseppe de Rita, Aldo Bonomi e Marco Balich. In questo percorso abbiamo individuato le caratteristiche comune a tutti i territori italiani. E abbiamo individuato quattro potenze. La potenza del saper fare; la potenza della bellezza, cioè della biodiversità dei panorami e dell'arte; la potenza del futuro cioè l'esistenza di nuove proposte di crescita di imprese; e la potenza del limite ovvero la virtù italiana di cavarsela nelle situazioni estreme".Il racconto delle quattro "potenze" culmina in una provocazione, un Mediterraneo senza Italia, un invito a una riflessione sul ruolo e la responsabilità del nostro Paese, partendo dalla domanda "Se l'Italia non ci fosse". "Però l'Italia c'è e dal cuore dell'Italia che è la piazza del Campidoglio, si alza il disegno di Michelangelo che è la sezione dell'albero della vita in cui culmina la mostra".