Milano (Askanews) - L'Expo di Milano come volano anche per i territori lombardi. E' questo uno dei principali auspici connessi alla kermesse che si aprirà il primo maggio e, per capire come viene vissuta l'attesa fuori da Milano, siamo stati a Villa Panza a Varese e a Palazzo Martinengo a Brescia.Nel museo varesino abbiamo incontrato Maria Giuseppina Panza, erede del fondatore dell'omonima collezione d'arte, che ha parlato di come ci si prepara per l'Expo. "Io mi auguro - ci ha detto - che ci siano tanti manifesti e che i turisti vengano anche qui, visto che poi Malpensa è vicinissima e quindi io mi auguro che sia un punto da cui ripartire per far conoscere questo luogo, la cultura italiana e l'amore che mio padre ha avuto per tutta l'arte internazionale e soprattutto americana".A Brescia invece l'Expo è anticipata da una mostra dedicata al cibo nell'arte e, in occasione dell'inaugurazione, il consigliere provinciale Laura Parenza ha affrontato il tema dell'importanza di fare sistema e sinergia, anche con i territori. "Credo - ci ha detto - che anche una piccola azienda non possa più rimanere rinchiusa nel proprio perimetro, ma abbia la necessità di interfacciarsi con le nuove tecnologie, per esempio con l'università, piuttosto che costruire relazioni a livello nazionale, ma anche internazionale, per poter contare. Brescia è una provincia riconosciuta come molto laboriosa, e come tale credo cheEccellenze che, sotto gli occhi del mondo durante Expo, si spera possano incontrare nuove opportunità di crescita. Anche fuori da Milano.