Amman, (askanews) - La Giordania risponde presente alla chiamata di Expo 2015. Contratto firmato a febbraio, padiglione atteso in virtù dei premi conquistati proprio dagli spazi espositivi giordani nelle due ultime edizioni dell'esposizione universale, ma soprattutto uno spazio già importante di collaborazione imprenditoriale che vuole continuare a crescere. Tanti gli esempi: uno su tutti, Armani in Giordania fa realizzare camicie e pantaloni con etichettatura made in Jordan, in un'operazione che vale 40 mln di euro di fatturato. Così, in vista di Expo, all'ambasciata italiana ad Amman si lavora con fiducia per il potenziamento dei rapporti già ampiamente collaborativi tra Italia e Giordania, come conferma ad askanews l'ambasciatore Patrizio Fondi."L'Italia è il primo paese europeo fornitore della Giordania - dice l'ambasciatore Fondi - ed è il quinto al mondo. Quello che va aumentato è il rapporto di tipo imprenditoriale ed Expo 2015 è l'occasione per fare questo". A maggio è infatti in programma, promosso da ambasciata d'Italia e raccolto dal governo giordano, un business forum tra i due paesi, che riprende una tradizione florida in questo senso fermatasi poi nel 2009. "Speriamo che questo business forum in occasione di Expo 2015 sia l'occasione per mettere in contatto settori importanti, come quello agricolo ed energetico, per la creazione di joint venture ed altre forme di collaborazione tra realta imprenditoriali sia italiane sia giordane".