Addis Abeba (askanews) - Gli splendidi leoni dalla criniera nera, un'autentica icona dell'Etiopia, si stanno drammaticamente riducendo di numero a fronte di un ambiente naturale che diventa sempre più esiguo e difficile.Il leone è da sempre uno dei simboli nazionali del paese, la capitale Addis Abeba è costellata di statue leonine, il felino regale è persino finito sulle banconote senza contare la canzone di Bob Marley sul leone di Giuda, alias dell'ex imperatore d'Etiopia. Anche perché si tratta di felini diversi dagli altri."I leoni che vedete alle mie spalle, spiega Derek Betts, direttore di un'organizzazione per la riabilitazione della fauna selvaggia, sono definiti leoni dell'Abissinia. Il loro tratto caratteristico è la grande criniera nera che non si ritrova in molte regioni fuori dal Corno d'Africa. Un'icona e un motivo di orgoglio nazionale".Quattordici di questi felini vivono nella gabbie anguste di cemento dello zoo di Addis Abeba. E non è un bello spettacolo, sottolinea Zelealem Tefera dirigente dell'associazione "Born Free Ethiopia". "Non è così che devono essere tenuti, dichiara. Noi di Born Free vogliamo che la fauna selvatica viva nel suo ambiente naturale. Non in una gabbia. Tutta la fauna selvaggia deve essere libera".Il santuario ambientale di Born Free Ethiopia, nei pressi di Addis Abeba, si occupa dei programmi di riabilitazione dei leoni liberati dalla cattività. Un'azione importante quando si ricorda che i leoni rimasti in Etiopia sono solo 1.050 e il loro numero diminuisce sempre più. Ma con una popolazione umana in continua crescita i conflitti diventano inevitabili.In tutta l'Africa, il leone è finito nella classifica delle specie più a rischio, con solo 32mila esemplari registrati. Una soglia drammatica che getta una luce sinistra sulla loro sopravvivenza(Immagini Afp)