Roma, (askanews) - Si intitola "Una somma di piccole cose" il nuovo disco di Niccolò Fabi, in uscita il 22 aprile per Universal Music. Scritto, suonato e registrato integralmente dall'artista in una casa di campagna tra la fine del 2015 e l'inizio del 2016, è un lavoro riflessivo e introspettivo che arriva dopo l'esperienza in trio con Daniele Silvestri e Max Gazzè. Come spiega lo stesso Fabi:"L'esperienza del trio ha molto condizionato l'inizio di queste canzoni". "Finito il lavoro con loro ho sentito il desiderio di fare l'opposto, sono rimasto in solitudine un paio di mesi in una casa di campagna, ho registrato musica in tutta libertà e il risultato di questi due mesi sono state le nove canzoni".Nove brani collegati da un filo conduttore, il riassunto più efficace delle caratteristiche umane e musicali del cantautore e del suo ventennale percorso artistico: "Le canzoni sono la fotografia di un momento emotivo di chi le ha scritte e quindi il loro scopo non è tanto di indirizzare i pensieri in un luogo o di spiegare degli argomenti, ma di essere in grado di accompagnare degli stati d'animo amplificandoli. È un disco sicuramente che è fatto un po' per aiutarsi nei momenti più complicati anche grazie a un sottofondo tendenzialmente morbido che può rendere più confortevole anche i pensieri su alcune cose non così di facile accettazione. A me è servito, la speranza è che gli ascoltatori possano utilizzarlo a proprio comodo".L'album esce alla vigilia della Giornata della Terra, tematica molto vicina all'artista e trattata all'interno dell'album: "Il disco è un pochino la dimostrazione di come circondarsi della natura abbia un valore salvifico rispetto ai nostri stati d'animo. "Rapporto sereno tra noi e il territorio è una delle armi non solo per rispettare il pianeta, ma anche per stare meglio noi stessi. Non c'è alcun motivo per maltrattarlo".