Roma, (askanews) - "Djarabi", "amore" in lingua bambara, la prima collezione di romanzi sentimentali del Mali nata a Bamako nel 2013, ha pubblicato il suo quinto romanzo "Amour haram", ambientato a Timbuctù durante l'occupazione dell'Isis."Lei aveva paura di ciò che avrebbe trovato a Timbuctù, paura di doversi sottomettere alle nuove leggi imposte da chi controllava la città, di non poter sostenere ciò che le avevano fatto", è l'estratto del libro letto da una studentessa maliana.In un paese dove la lettura non è molto diffusa, questi romanzi "rosa" hanno conosciuto un enorme successo tra le lettrici, che si identificano facilmente nei protagonisti, come spiega Aurélie Dupin, direttrice della casa editrice Prince du Sahel, finanziata dal governo maliano: "Il fatto che si riconoscano nel contesto, nelle problematiche e nei personaggi, è qualcosa che permette di cacciare via l'immagine negativa che hanno della lettura".A scrivere i romanzi rosa del Mali, che hanno una tiratura di 2000 esemplari, sono tutte donne. Sempre nel rispetto dei valori tradizionali della famiglia e del matrimonio, il prossimo libro parlerà di un amore nell'era dei social network, ha rivelato la scrittrice e giornalista Celia D'Almeida: "Si parlerà delle relazioni più o meno virtuali che viviamo oggi, perché sono una realtà. La gente pensa che esistano solo nei paesi occidentali, ma non è così. Come vive una giovane ragazza maliana una storia d'amore su internet? Lo scoprirete nel mio prossimo libro".(immagini Afp)