Roma, (askanews) - "Scola era un genio, intanto aveva la forza dell'ironia. Ha cominciato con le vignette, poi un grande scrittore, un grande pensatore, un grande accusatore, perchè ridendo e scherzando, faceva anche denunce che andavano fatte. Magari ce ne fossero altri". Così Erminia Manfredi, vedova di Nino, ha ricordato Ettore Scola, arrivando alla camera ardente alla Casa del Cinema a Roma.Cosa le diceva Nino del suo rapporto con Ettore?"Erano vasi comunicanti. Mi poteva dire che era felice di lavorare con una persona con cui era un dare e avere continuo".