Roma, (askanews) - Un muro di fango vulcanico racchiude Ercolano, là dove un tempo c'era il mare. Sulla spiaggia si aprivano le rimesse delle barche, e le terrazze delle ville più belle della cittadina sepolta dalle ceneri del Vesuvio nel 79 avanti Cristo.E qui è stata ritrovata una barca lunga oltre nove metri, ancora quasi intatta. In un angolo della spiaggia, sotto i finestroni delle ricche Terme suburbane. Tutto intorno, gli scheletri di oltre trecento persone che speravano di trovare la salvezza in mare.Dal ritrovamento nel 1982 la barca è stata esaminata, studiata, rivestita da uno strato di gomma e vetroresina per tenerla assieme, sistemata in un apposito spazio espositivo. Il piccolo museo di Ercolano che ospita il reperto e i pannelli esplicativi però è chiuso al pubblico. Uno dei tanti dettagli che ci riportano alla vita romana fra Ercolano e Pompei, una delle meraviglie che se ci fossero più mezzi a disposizione, potrebbero tornare a incantare il pubblico.