Roma, 21 gen. (askanews) - "Mi dispiace molto per la scomparsa di Ettore, perché secondo me era il vero eroe del cinema italiano". Così Enrico Vanzina ha ricordato Ettore Scola arrivando alla camera ardente alla casa del Cinema di Roma."Io faccio lo sceneggiatore, e lui ci ha insegnato che il cinema va scritto, lui è nato sceneggiatore, ha fatto lo sceneggiatore e ha fatto un cinema dove le sceneggiature sono centrali. Non c'era tanto spazio per l'improvvisazione allora, tutto era scritto, e lui aveva questo amore per il racconto, erano scritte benissimo le sue sceneggiature. Scola - ha sottolineato Vanzina - ci ha dimostrato che per fare bene il cinema bisogna scriverlo, questa è una lezione che va ai giovani e resterà per sempre. Non si può fare il cinema così senza sapere cosa fare. Quindi è una delle figure centrali del nostro cinema"."Scola ci ha anche spiegato che attraverso la commedia si può raccontare tutto, la commedia è forse il genere più importante del cinema italiano e lui ne è stata sicuramente una colonna portante, insieme a pochi altri"."Io e mio fratello a Natale abbiamo ricevuto una telefonata di Ettore - ha concluso - lui non chiamava tanto, invece ci ha fatto questa telefonata in cui ci ha fatto gli auguri e ora, ripensando che pochi giorni dopo non c'è più, evidentemente l'aveva pensata, e questo mi commuove ancora di più".