Venezia (askanews) - La Biennale di Venezia è un'istituzione chiamata, ogni anno a rimettere in circolazione energie e progetti nel campo dell'arte e, nello specifico di quest'anno, dell'architettura. E in occasione della 16esima Mostra internazione "Freespace" Edison per la prima volta entra come sponsor della manifestazione veneziana. Abbiamo incontrato Cristina Parenti, direttore delle Relazioni esterne e comunicazione.

"Si parla di Freespace - ha detto ad askanews - che è un tema che riguarda la diffusione dell'energia, la trasformazione energetica, che riguarda il nostro settore e la nostra azienda, e la pervasività di una materia, di una sostanza come l'energia, in qualunque forma di espressione pubblica o privata dell'architettura di oggi".

La scelta di partecipare attivamente alla Biennale esprime, secondo Edison, la volontà di stimolare un dibattito a più ampio raggio sul modo in cui l'architettura può concretamente contribuire a migliorare e rendere più sostenibili gli spazi e le vite delle persone.

"Siamo presenti nella progettualità - ha aggiunto Parenti - nella progettazione e nella produzione degli spazi, partecipiamo all'evoluzione degli stili di vita e di comportamento delle persone e di come vivono questi spazi e lo facciamo in questa importante manifestazione sia alimentando il dibattito culturale, che ci interessa moltissimo per gli anni a venire, sia partecipando insieme a Biennale a dei progetti proprio concreti di esecuzione e di traduzione in realtà di questo pensiero".

Nei fatti il sostegno di Edison alla Biennale si manifesta anche attraverso postazioni smart dotate di punti di ricarica energetica e wifi gratuiti, ma il progetto di collaborazione ha portata più vasta.

"In Arsenale e nei Giardini - ha aggiunto la manager - abbiamo con questa partnership avviato anche un progetto di 'smart audit', rivolto ai luoghi della Biennale, proprio perché l'intervento di efficienza energetica parte proprio da dove si svolge questa manifestazione, che è un luogo estremamente iconico per il nostro Paese".

Come sempre quando le grandi aziende investono in cultura, lo sguardo si sposta da prospettive particolari a visoni allargate.

"Il dialogo con il mondo della cultura per un'azienda dell'energia - ha concluso Cristina Parenti - significa stimolare il dibattito in maniera trasversale e a 360 gradi su tutti i temi proprio della filiera".

E raccontare una Biennale di architettura anche dal punto di vista degli sponsor oggi è un modo per allargare ulteriormente le prospettiva, dando forma a quell'indagine sulla complessità che, come sostiene il presidente della Biennale Paolo Baratta, è uno degli scopi principali della manifestazione veneziana.