Roma (TMNews) - Una bambina che grazie alla lettura e al potere dell'immaginazione riesce a superare l'orrore che vede intorno a sé nella Germania nazista è la protagonista di "Storia di una ladra di libri", nelle sale italiane dal 27 marzo. Il regista Brian Percival e le protagoniste Sophie Nélisse e Emily Watson lo hanno presentato a Roma, sottolineando l'importanza di film che ricordano in qualche modo l'orrore nazista, anche per combattere l'antisemitismo di oggi.La Watson, indimenticabile protagonista de "Le onde del destino" ha affermato: "Ci sono cose terribili che succedono anche in Italia. Per questo è importante continuare a fare film come questi. E' pericoloso non raccontare queste storie. Se manca l'istruzione si lascia lo spazio al pregiudizio".Anche per il regista è fondamentale mantenere la memoria attraverso i film: "Se continuiamo a farlo forse non ci sarà il pericolo che un giorno riaccada, anche in altri parti del mondo, per ragioni diverse. La libertà di pensiero è un diritto individuale importantissimo, e quello è stato un periodo così atroce che non dovremmo mai dimenticarlo.La protagonista del film insegna a pensare con la propria testa e a essere libera anche in un periodo di oppressione, come spiega la giovane interprete: "Quello che mi piace di più è che lei vuole che niente la butti giù, anche se vive in un periodo molto buio pensa sempre positivo e così aiuta se stessa e le persone intorno a lei"."E' una storia potentissima, perché questa ragazza non ha niente, ma dentro di lei ci sono uno spirito e un'energia che in un momento così difficile la aiutano a guardare il mondo in modo diverso. - ha spiegato il regista - Può essere un esempio per molti".