Roma, (askanews) - Circa tre ore di live, tra musica, show, siparietti, improvvisazioni e sorprese, con la loro carica irriverente che non si esaurisce dopo 36 anni di carriera. Dopo Milano, Elio e le Storie Tese hanno fatto tappa a Roma, al Palalottomatica, con il loro "Piccoli Energumeni Tour" che poi li porterà a Torino, Montichiari ( Brescia), Firenze, Padova, per chiudere il 24 settembre a Cesena. Nel loro 2016 c'è stato Sanremo, un nuovo album, e ora i concerti nei palasport, dove mancavano da 20 anni. Un tour di cui già il titolo è tutto un programma, spiegano con la solita ironia."Piccoli energumeni sono due termini che stanno bene insieme, pur essendo una sorta di ossimoro. Noi siamo affezionati lettori dei titoli dei film che mettono insieme due termini, come 'Pioggia asciutta' , 'Balzo basso', 'Chiaro scuro'..... "Io infatti suono il piano-forte"..... E Rocco Tanica precisa: "L'energumeno è l'ossesso, l'indemoniato, quindi noi... Uno può essere piccolo ma anche ossesso"....Ad aprire una carrellata sugli Elii, con le immagini su maxischermo degli album e in sottofondo le canzoni cult, fino all'ultima apparizione a Sanremo in versione Kiss. Poi sul palco arrivano loro.In scaletta pezzi storici, come "Servi della gleba" , "Mio cugino", "Il vitello dai piedi di balsa", "Cara ti amo" e più recenti come "Il primo giorno di scuola". È l'ultimo tour con il tastierista Rocco Tanica. Poi basta con i live ma non è un addio al gruppo. "Dal vivo divento baby-pensionato, come quelli a cui dicono: sfruttate le risorse del Paese. Ecco uno di quelli... Invece si continua con tutte le altre attività".Gli altri invece non si fermano e sembrano instancabili. Ma è davvero così? "No, però poi sali sul palco e ti viene quella forza che non sai neanche tu come... Come disse la celebre Famoso Iole"... "E' un po' l'effetto Hulk, dovete viverci tutti come dei dottor Bruce Banner che quando salgono sul palco all'improvviso diventano verdi, restano in bermuda e suonano".