Milano, (TMNews) - Sono in crisi anche gli effetti speciali. Nessuna magia della computer grafica sta riuscendo a salvare le aziende che hanno fatto la fortuna di Hollywood arricchendo i blockbuster con i trucchi digitali, spesso artefici degli incassi da record nei cinema di tutto il mondo. Colpa della concorrenza sempre più agguerrita che ha scatenato una guerra al ribasso fra le aziende, di mezzo ci sono andati gruppi come Digital Domain, che non si è salvata dal fallimento neanche dopo il successo di Iron Man 3, di cui ha curato gli effetti."Ci sono altre 10, 15 società che dicono: io lo faccio per meno" dice il fondatore Scott Ross.C'è chi per sopravvivere si è dovuto rivolgere alla pubblicità come Ben Hampshire con la sua "Mill", che dopo aver curato gli effetti speciali del "Gladiatore" e "Les Miserables" si dedica agli spot."Il margine è molto più basso nei film. Quello che facciamo è duro, difficile e servono molte persone che ci lavorino per molto tempo"La concorrenza non è solo interna: la nuova frontiera per il settore è la Cina dove aprono una dopo l'altra aziende come BASE FX, nata nel 2006 ad oggi conta 265 dipendenti al lavoro su progetti come "Mission impossible" e "Star Wars". Eppure spiega il fondatore Chris Bremble, Pechino non va vista come una minaccia ma un'occasione."E' molto più probabile che arriveranno opportunità negli Stati Uniti grazie alla domanda cinese. Non si tratta di mandare lavoro all'estero, ma di aprire nuovi mercati".(Immagini Afp)