Roma, (askanews) - Dopo il "botto" del pluripremiato "Noi e la Giulia" (2015), di cui ha anche curato la regia, Edoardo Leo si racconta ad askanews, a margine del Molise Film Festival, di cui è stato ospite.Il protagonista di "Smetto quando voglio" fa parte di un gruppo prolifico, con cui lavora a stretto contatto e che punta a produrre collaborazioni: "Io, Sydney Sibilia (regista di "Smetto quando voglio", 2014), Massimiliano Bruno, Paolo Genovese, Rolando Ravello stiamo cercando di fare un po' gruppo, cerchiamo di raccontarci le storie".Un po' come facevano Monicelli e Scola? "Con le dovute distanze - risponde l'attore con reverenza e guardando in alto mentre parla dei 'miti assoluti', aggiungendo prontamente - se uno deve ispirarsi a qualcuno, si deve ispirare a quelli bravi".Attualmente Leo, classe 1972, sta lavorando a due film, entrambi accanto a Marco Giallini, un'opera prima con Fabio Bonifacci ("Loro Chi?") e un film con Paolo Genovese, sui quali non può sbottonarsi più di tanto: "E' un film ambientato nel mondo della truffa, sottotitolo 'Scegli tu a chi credere', per motivi anche legati alla storia non posso dire molto. E' una commedia-action molto particolare con me e Marco (Giallini)".Il film di Genovese invece vede un cast interessate: oltre a Leo e Giallini, Valerio Mastandrea e Giuseppe Battiston; mentre dal lato 'donne' ci sono Kasia Smutniak, Anna Foglietta e Alba Rohrwacher.Sui nuovi progetti, Leo non delude: "Sto scrivendo, ho cominciato da qualche settimana a lavorarci. Però si parla di girare l'anno prossimo, la primavera prossima. Sicuramente una commedia, che è il mio modo di raccontare. Non escludo più in là di fare anche un film che non sia una commedia, ma per ora va bene così".