Torino (askanews) - Una voce intensa accompagna una nuova visione delle opere d'arte della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino. Si tratta di "FuoriCAMPO", il video realizzato da dieci giovani curatori di Campo14 per raccontare, attraverso un oggetto visivo che diventa arte a sua volta, i lavori della collezione Sandretto. Giulia De Giorgi è una di loro."Il nostro intento - ci ha detto - è stato quello di rivedere le opere della collezione Sandretto da un altro punto di vista, in modo anche da farle vedere allo spettatore in un altro modo, diverso rispetto a quello che avevano magari esperito in altre occasioni, vedendo la collezione in mostre in giro per il mondo".Il risultato è un film dei film, una lettura di secondo livello delle opere di Cattelan o Parreno, di Hirst, Aitken o Matthew Barney, che tocca emotivamente corde che sono linguistiche, nel senso più filosofico del termine. E non a caso le parole del narratore sono una delle chiavi di volta."Sono venute fuori proprio dalle opere - ha aggiunto Giulia De Giorgi - come se fosse un'eco dei lavori degli artisti visionari che abbiamo messo nel video".E in questa visione di visioni, che sparge il seme prezioso della vertigine, si rispecchia la collezione Sandretto Re Rebaudengo, ma anche più in generale uno dei possibili modi di guardare al senso dell'arte contemporanea.