Roma, 15 set. (askanews) - Eccoli i venti nuovi superdirettori dei Musei italiani, presentati alla stampa in pompa magna presenti non solo il ministro Franceschini ma il presidente del consiglio Matteo Renzi. Che ha parlato di una rivoluzione pur rendendo omaggio ai grandi professionisti ha detto che li hanno preceduti: "Esiste una priorità oggi nella gestione museale: riuscire ad affermare un modello di museo che sia un po' più vicino al mondo occidentale, anglosassone non solo francese, e un po' meno all'idea tradizione del museo italiano".Una risposta a chi paventa la nascita di musei modello Disneyland. Dopo le tante polemiche perché sette dei selezionati sono stranieri, si scopre che naturalmente parlano tutti benissimo l'italiano. Tutti chiedono tempo, mentre il ministro assicura che avranno completa autonomia anche sul piano del marketing e quindi del reperimento delle risorse. Cecilie Hollberg, tedesca, neodirettrice delle Gallerie dell'Accademia a Firenze. "No io a dire la verità adesso non le direi delle idee perché nessuno di noi ha la bacchetta magica e dice 'cambio tutto' e non è nemmeno quello che vogliamo".Prenderanno servizio fra inizio e fine novembre. Tutti si prendono gli auguri del premier, anche per la giovane età. Come Gabriel Zuchtriegel, neodirettore appena 34enne dell'area archeologica di Paestum. A cui Renzi ha detto scherzando "lei è quello che rottamerà anche noi... in bocca al lupo di cuore"