Roma, (askanews) - Ho fatto qualcosa di molto moderno e commerciale usando un tema molto tradizionale e molto romeno. Parola di Kiki Vasilescu, il regista del documentario "Le chiese di legno della Romania" presentato a Roma.Grazie all'aiuto dei droni, delle straordinarie immagini dei paesaggi della Romania e della musica fusion di Pasquale Mollo, il documentario non fa perdere nessun dettaglio delle famose chiese realizzate totalmente ad incastro senza l'utilizzo di chiodi. Costruite, smontate, trasferite e rimontate attraverso i secoli per seguire le comunità che attorno a loro si sono riunite."Ho voluto fare un film moderno, che vorrebbero vedere anche le nuove generazioni. L'ho girato in un modo molto stimolante e divertente. Abbiamo usato cinque droni. Mi sono detto, voglio una musica moderna e voglio filmare il soggetto come se le chiese fossero un protagonista del film".Il ritmo del documentario è dinamico, e gli splendidi paesaggi si alternano con le testimonianze delle persone che hanno un legame diretto con le costruzioni.Le chiese di legno sono la migliore testimonianza dell'arte della costruzione in legno, sono l'icona dell'anima cristiana ortodossa e mantengono l'essenza della storia non scritta della Romania. Otto delle chiese di legno in Romania sono state inserite per le loro caratteristiche nella lista dei siti considerati patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.