Roma, 13 gen. (askanews) - Dopo anni di guerra civile che l'hanno obbligato al silenzio, il teatro dell'Opera di Damasco sta lentamente tornando agli antichi splendori, restituendo un po' di sollievo e cultura agli abitanti della capitale siriana. Nelle ultime settimane il numero degli spettacoli è aumentato, per la gioia dei residenti. "Fin dall'inizio, quando sono entrata in sala, quando i primi musicisti hanno cominciato a suonare, quando ho sentito la prima nota, mi sono sentita in un mondo diverso. Un mondo di pace, dove non si sentono più i rumori della guerra", ha raccontato la giovane Darin:Sono più di 200.000 i morti registrati dallo scoppio del conflitto in Siria nel marzo 2011. Il teatro dell'Opera è stato inaugurato nel 2004 dal presidente Bashar al Assad e ha lottato in questi anni per rimanere aperto, anche se il numero delle performance è calato considerevolmente. L'edificio, che si trova vicino a palazzi governativi e militari chiave nella piazza Umayyad, è stato anche danneggiato da un colpo di mortaio che nell'aprile 2014 ha ucciso due persone.Non intende cedere il maestro della Tarab Dahab Orchestra, Baraq Tanari: "Temiamo che la nostra eredità musicale possa scomparire sotto la pressione della crisi. Abbiamo deciso di dire 'no', non scomparirà mai. Siamo ancora qui e suoniamo musica orientale originale. Non dobbiamo perdere i nostri artisti, anche se perdiamo spettatori". (immagini Afp)