Roma (Askanews) - Un restauro complicato, lungo e molto costoso, soprattutto a causa delle dimensioni, ma che punta a rigenerare completamente l'architettura della Domus Aurea. Il cantiere del progetto sarà visitabile al pubblico il sabato e la domenica e continuerà a lavorare a pieno ritmo durante la settimana. L'obiettivo è ripristinare l'antica architettura, consolidare le murature e le strutture, ma anche mettere in sicurezza le splendide superfici decorate a stucco e gli affreschi. Il problema infatti, spiegano gli archeologi, è il giardino al di sopra della Domus Aurea: tre metri di terra che coprono le volte, pesano, favoriscono infiltrazioni, e gli alberi che con le radici penetrano fino a rovinare le pitture. Il progetto prevede proprio la sostituzione del giardino con una copertura, un sistema di protezione integrato di un solo metro, molto più leggero, in grado di creare un micro-clima ideale per le stanze, proteggendole anche dagli agenti esterni. L'ostacolo sono come sempre i finanziamenti, come spiega l'archeologoa Fedora Filippi, direttrice scientifica della Domus Aurea."Bisogna considerare le dimensioni enormi di questo monumento: sono 16mila metri quadri, 153 ambienti, che evidentemente sono fattori fondamentali per la sua salvezza, per trovare i fondi che servono: sono 16mila metri quadri di giardino da sostenere al costo di 1.500 euro a metro quadrato, che non è tantissimo ma va moltiplicato per 16mila metri quadrati".In tutto, secondo Filippi, il costo è di 31 milioni per la copertura, mentre per la parte sotterranea, la Soprintendenza ha investito molto anche con l'aiuto del Cipe, e a partire dal 2006 sono stati spesi 18 milioni."Da parte dello Stato c'è un impegno fortissimo per questo monumento che è unico al mondo, che non possiamo assolutamente permetterci di non restituire alla sua dignità".