Milano (askanews) - Dieci anni dopo il loro debutto, Nathalie Djurberg e Hans Berg tornano con una mostra nella galleria Giò Marconi di Milano: "A thief caught in the act" è una esposizione di grande impatto, che presenta quattro nuovi video della coppia di artisti svedesi dedicati all'idea di cascata, decisamente diversi dai pezzi molto noti della Djurberg con figure animate."I video - ci ha detto Nathalie - sono effettivamente legati al desiderio, anche il desiderio che Hans realizzasse la musica che io volevo sentire".Molto suggestivi, anche per l'allestimento decisamente teatrale nella galleria di via Tadino, gli strani uccelli che riempiono lo spazio principale: creature coloratissime che, come il ladro del titolo della mostra, cercano di impossessarsi di altrettanto colorate e magnetiche pillole. "Gli uccelli - ha aggiunto Djurberg - sono davvero un intreccio tra il divino e il molto molto mondano. Cercano di raggiungere il divino attraverso qualcosa di difficile... Ma lo raggiungono assolutamente".Il rapporto tra Giò Marconi e la coppia di artisti è consolidato da tempo e il gallerista ci offre un piccolo ritratto privato della Djurberg, sempre più star nel sistema dell'arte, ma comunque personaggio delicato e anche fragile. "Il rapporto è sempre molto intenso - ci ha detto - molto di scambio, di idee. Vado spesso a trovarla a Berlino, ogni tanto lei sfugge agli incontri, quando arrivo a Berlino, non riesco a vederla, non riesco a incontrarla subito, perché mi cancella l'incontro o me lo rimanda al giorno dopo... Lei è ossessionata dal lavoro, lei sta in studio tutto il giorno".Il frutto del lavoro, però, è notevole e potrà essere scoperto, non senza stupore e straniamento, da Giò Marconi fino al 31 ottobre.