Modena (askanews) - Una mostra personale ad ampio raggio su una delle giovani artiste italiane più apprezzate. La Galleria Civica di Modena, nella sede della Palazzina dei Giardini, offre uno spazio di riflessione sul lavoro di Adelita Husni-Bey, già tra i protagonisti del Padiglione Italia all'ultima Biennale d'arte di Venezia. La co-curatrice della mostra modenese, Serena Goldoni, ha presentato così ad askanews l'esposizione.

"La mostra dal titolo Adunanza - ci ha detto - raccoglie gli ultimi dieci anni di lavori di Adelita attraverso uno studio che è andato dalle sue installazioni video ai disegni, alle fotografie".

Classe 1985, Husni-Bey rappresenta in un certo senso la via italiana alla pratica artistica che punta sulle azioni collettive, sul processo collettivo per essere più precisi, nonché sulla redistribuzione tra tutti i partecipanti dei proventi. Forte, fortissima consapevolezza quindi, ma anche risultati artistici molto radicati nella ricerca del contemporaneo.

"Il lavoro di Adelita Husni-Bey - ha aggiunto Serena Goldoni - parte da azioni collettive che si svolgono con l'aiuto e la collaborazione di giovani, studenti, ricercatori, politici e giuristi, che collettivamente trasformano il lavoro in videoinstallazioni specifiche su determinati temi. Per esempio in mostra abbiamo diversi video realizzati in collaborazione con giovani e adolescenti, su possibili visioni, sia dal punto di vista politico, sia da quello sociale".

I media scelti da Adelita sono diversi, ma anche nella mostra modenese si coglie il senso di una ricerca molto tesa al proprio sottotesto di indagine serrata e critica sul nostro presente e sul nostro possibile futuro.